Bortecca, un mondo che non sapevi mica.

mercoledì, novembre 04, 2009
 
Una ragazza mi ha fatto pensare.


E' un concetto un pò contorto ma voglio provare a spiegarmi lo stesso.
Il fatto è una ragazza che si trucca per halloween a 30 anni, viene al bar vestita da strega, accompagnata da persone vestite normalmente e circondata da avventori vestiti normalmente.
Non approfondisco il perché e il per come.. A un colpo d'occhio superficiale si direbbe che il suo cruccio sia l'avere rivolta più attenzione possibile da parte degli altri. Voglia significare passare per psicopatici o meno.
A me interessava il fatto di pensare che una persona è libera perché può decidere di vestirsi come vuole, pur passando per bizzarra, anche se in fondo quello che ha in testa è ovviamente l'esatto contrario.
Allora mi chiedevo se fosse uguale per l'omofobia.
Alla fine se uno è talmente non omofobo pur essendo eterosessuale, da non avere il minimo problema nei confronti degli altri maschi, sarebbe disposto a farsi sodomizzare solo per dimostrare la miseria culturale della gente che lo circonda?
Non è la stessa cosa di girare mascherato da deficiente solitario per (all'evenienza) sbattere in faccia agli altri la loro ottusità?
 
Non avevo un cazzo da fare alle 13:54 | commenti (4)


giovedì, ottobre 29, 2009
 
Latino maccheronico(n) pesto fresco righe di pomodoro e burrata di Andria.

Massimiliano: Cena cenae cene cenarum cenis cenem
Claudia: cenamus
Massimiliano: Ok. Pino pinarus pinii?
Claudia: pino gratiae
Massimiliano: Ok. Nunc est in ballum cenae domus veterinaria od cuocuus?
Claudia: sapere non datum est
Massimiliano: Avere vogliae bibendum 2 bottiglias vinum.
Claudia: per baccus!
Massimiliano: Eh sìi... Poichém restus a stecchettum durantia la settimanas.
Claudia: correctus est integrare frutta (uvae)
Massimiliano: Infattis. Ego non dicut trincarae 4 gin tonicii
 
Non avevo un cazzo da fare alle 14:01 | commenti (1)


mercoledì, giugno 24, 2009
 
L'agonismo relativo e l'agonismo puro
(Scritto per Gambler69)


Il vocabolario de Agostini online definisce il temine agonismo come "forte impegno degli atleti durante una gara - est. fig. spirito di emulazione".
Ma il vocabolario de Agostini online è gratis e quindi se non ci sono errori di ortografia è grasso che cola.
Mi sono imbattuto parecchie volte nell'agonismo durante la mia vita.
Spesso da bambino.
E mi ha sempre lasciato l'impressione amara di chi non può capire in fondo cosa significhi.
Ho girato gli universi calcio, basket, atletica leggera e football americano.
In ogni gioco che richieda aggregazione e spirito di esortazione mi sono trovato male.
Forse nell'atletica leggera dove devi rispondere solo di te non stavo male. E per un piccolo periodo ho vinto.
Non capivo perché nel footall americano e comunque in generale si tenda a stordirsi il cervello con slogan e motti e urla inferocite o peggio violenti scossoni o manate o cazzotti, al solo scopo di spronarsi fra compagni.
Io sono mite.
Solo recentemente ho capito che in ognuno di noi c'è una bestia in incubazione, e che a volte basta poco per risvegliarla e lasciare che prenda il posto al comando della nostra consapevolezza.
La mia è probabilmente morta.
Raramente mi arrabbio sul serio, ma escono un sacco di bestemmie e nulla di più. Qualche volta ho spaccato cose. Ma quel sentimento di onnipotenza non mi appartiene.
L'agonismo è la sensazione di avere in ogni circostanza di sfida un'occasione per salvarsi la pelle o giù di lì. La condizione per poter arrivare in cima al mondo solo per aver primeggiato in quella situazione. Nella peggiore delle eventualità è semplicemente l'occasione per scherzare e prendere a male parole i propri avversari inveendo sui cari in vita e sui cari estinti, e augurando mali ai cari in buono stato di salute e decessi lenti e penosi ai nostri cari acciaccati.
Credo invece sia a fin di bene che ci si dica "Non sbagliare!" o "Mi raccomando evita di farci perdere!", perché di per sé non nutre alcun risultato se non nel mio caso quello di aumentare lo stato di afflizione e deconcentrarmi completamente trascinandomi alla deriva della capacità tecnica fino al punto in cui cado a terra paralizzato e in stato di morte apparente.
Ma non è tutto male.
In soldoni se ci si comporta bene è ok, ma se in più si riesce a non dar peso a tutte le sollecitazioni esterne e gli sbeffeggi ad opera di amici teste di gran cazzo, allora si ha una dote da bravo agonista. Benché (vivaddio) non agonista.
 
Non avevo un cazzo da fare alle 15:56 | commenti (5)


giovedì, marzo 19, 2009

La legge dell'Estathè

C'è la questione del sangue misto.
E' vero. Sacrosanto.
Allora per intenderci, se tu scopi tua sorella nasce un mostro. Altrimenti no.
C'è di mezzo il cretinismo e le regole (Bibbia per i miei denti) di Lombroso.
Se avessi potuto sarei stato il suo fido assistente.
Insomma lui ti analizzava la faccia.
Faccia da delinquente, faccia da pedofilo, faccia da assicuratore Mediolanum.
Aveva ragione a parer mio.
Il cretinismo esiste.
Quindi più mischi il sangue e più il bambino è dotato o quanto meno bello.
Forse.
Le mulatte sono belle.
...
Zeudi Araya era bella.
E per me 2 + 2 fa sempre 4.
Tutta questa mantecatura per spiegare che le ragazzine di oggi (quelle che hanno dai 15 ai 21 anni) quelle completamente frullate fulminate decerebrate digerite dalla tivù, sono di norma carine.
Per merito di tutte le cazzate che ho detto prima.
C'è un problema però.
Se mi sforzo un pò con la memoria mi sembra di ricordare che le mie coetanee magari non belle, alcune nemmeno carine, altre non coetanee, avevano almeno un grande rispetto per il loro corpo.
Chi riusciva faceva attività fisica tipo pallavolo, o magari basket. Quelle frustrate dallo studio rimanevano magre solo a causa dello stress psichico. Sono quasi tutte professoresse coi capelli di stoppa e l'alito che sa di sacrestia.
Chi ha il pane non ha i denti.
Oggi le ragazze bevono 20 Estathè al giorno.
L'apporto calorico di 1800gr. di cioccolato al latte.
Quello che ha aggiunto la cicciona, la moda ha cercato di alleviare progettando dei jeans che diano sempre più la percezione di un'assenza di interruzione fra vita e fianchi. Come se lì ci fosse qualcosa di non precisato.
C'è stato prima il jeans o prima il culone flaccido e informe?
In ogni caso non ci si può interporre fra una multinazionale e un consumatore. Si rischia di essere interposto fra due colonne di cemento armato.
Poi una sta a dieta.
Però 20 Estathè li beve uguale.
Magari si risparmia sulle vitamine e sulle proteine.
Sono curioso ancor prima di poter assistere alla fine del petrolio, di poter esserci quando queste cesse avranno 30 anni.
(Ogni riferimento alla bevanda nota al gusto di thè è puramente congetturale. L'autore di questo pezzo elogia le qualità dei prodotti alimentari nazionali ed esteri. Anche extraterrestri.)
(..no! Nel cemento no!!!)
 
Non avevo un cazzo da fare alle 15:24 | commenti (5)


venerdì, ottobre 03, 2008

La vita è una scatola di cioccolatini. Vuota.
 
Pensavo che non ci sono cazzi.
E poi c'è la questione del rovinarsi la salute.
C'è una bilancia. Una specie di giustizia. Di etica automatica dentro.
Se ti sfondi muori.
Poi però c'è il contro.
Qualcuno resiste e immediatamente gli viene un cancro psicosomatico al cuore. E muore.
(Chinaski e io ridevamo leggendo i pacchetti di sigarette... "Provoca cancro mortale..." e Chinaski: "...ah, c'è anche un cancro vitale?" .. "Tipo shampoo ai frutti")
...
Non capisco.
Alla fine bisogna far fatica. Soffrire. In generale. Come un enorme videopoker dove alla lunga non vinci mai.
Godere molto equivale sempre a soffrire molto.
Mi ritrovo sempre qui.
E non c'è soluzione.
Però piangere non conta perché c'è chi sta peggio.
In questo preciso istante nel mondo c'è sicuramente uno con un manubrio incastrato nel culo.
Poi invece un altro sta soffrendo.
Uno è bello da paura l'altro fa schifo.
Mi lascio spesso affascinare dall'accuratezza di certi aspetti della natura umana, e poi troppi dettagli lasciati al caso mi deludono profondamente.
Formulare certi pensieri è di per se amaro.
Niente.
Non riesco a trovare una soluzione.
Ti sorride una bella ragazza e in un lampo te ne sbatti di tutto questo.
Allora siamo veramente destinati a cazzeggiare.
Allora ha ragione Berlusconi.
 
Non avevo un cazzo da fare alle 14:13 | commenti (7)


giovedì, agosto 28, 2008

Fermarsi a far attraversare un truzzo

L'importante è stupirsi sempre di sé stessi.
 
Non avevo un cazzo da fare alle 12:59 | commenti (6)


venerdì, agosto 08, 2008

Scorie di ordinaria follia


Siamo dal nostro affezionatissimo.
Prima richiesta... Chiama Teasy Rider. (il soprannome le deriva dalla tosse asinina cronica).
Arriva, fa due pianti, Crapamal la benedice, poi passa in secondo piano.
Da lì a mezz'ora sopraggiunge Majala (detta GPS per via che ha installato nel coppino dell'avvocato Catarri un microchip con cui non lo perde nemmeno sotto al Frejus).
Anch'essa parte col soliloquio piangente.
Gara di frignata. Vince Teasy. Meriti sul campo...
Schiamazzi.
Poi mi volto verso Crapamal e pronuncio: "Dì la verità. Hai messo fuori il cartello 'Recupero Rottami'?"
 
Non avevo un cazzo da fare alle 12:43 | commenti (3)


mercoledì, luglio 09, 2008

Barba cadabra

Come viene bene la barba fatta alle 5.30 del mattino è un fatto che non si può spiegare a parole.
Bisogna provare.
Un passante: "Sì, col cazzo!"
Io: "No. Gillette Mach3.."
 
Non avevo un cazzo da fare alle 07:20 | commenti (11)


giovedì, luglio 03, 2008

Del perché ci continuiamo a tirare a rimorchio i casi umani.


Senti, fanculo alla modestia.
Siamo pochi ma buoni.
Gente che si è setacciata da sola, gente che ha capito.
Io lo sapevo chi eravamo e (pochi ma buoni) sapevano chi ero.
E' un fatto di lucidità. Di scaltrezza. Di stabilità mentale.
E poi le mosche.
Le mosche vanno sulla merda, è vero. Ma se c'è dello zucchero è meglio.
Basta cazzo.
Basta.
Linea dura.
Tolleranza zero.
A morte i rompicazzo.
A morte i rimorchi.
Non passa più niente.
Si vive troppo poco.
 
Non avevo un cazzo da fare alle 13:06 | commenti (8)


venerdì, giugno 27, 2008

3 Metri sopra il Cesso

Mi hanno dato Mojito e l'ho bevuto.
Vodka tonic?
Bevuta.
Gioco d'azzardo?
Ok.
Shakerato su un bolide a 240km/h.
E non ho detto "Bà".
Pizza unta e bisunta alle 2.30 del mattino.
Non fa bene ma la mangio. Avidamente.
Joint?
...mah... Dà qua.
1,5L di morettona.
..."Bèla frèsca!!!"
Dunque ricapitoliamo.
Rimangono fuori la pederastia e quelli che scopano sulle scene di incidenti mortali.
...
..
.
Che cazzo, ho sfiorato il Grande Slam!
 
Non avevo un cazzo da fare alle 13:24 | commenti (7)

In un periodo della storia in cui tu che vivi non sai più dove andare, forse è proprio ora che ti metti lì a pensare che la decisione è una sola.